Alfagomma

Un progetto Cloud per migliorare la qualità e le perfomance di servizio per i clienti

L’azienda
Alfagomma è un’azienda italiana che offre su scala internazionale prodotti idraulici e industriali certificati ai propri partner, siano essi OEM o distributori. Oggi, è presente in oltre 79 Paesi del mondo ed è leader nella progettazione, produzione e distribuzione di tubi in gomma.

L’esigenza
Il sourcing dell’infrastruttura IT di Alfagomma avviene già da tempo in modalità outsourcing: l’azienda, infatti, disponeva di un Data Center collocato presso un provider esterno, che nell’ultimo anno non è stato in grado di adeguare il proprio servizio alle necessità del business di Alfagomma in modo veloce ed elastico. Proprio per raggiungere una maggiore permettere un di flessibilità contrattuale e un più alto livello di adattabilità del servizio, Alfa gomma ha deciso di interrompere il contratto col precedente outsourcer e di valutare l’introduzione del Cloud di Var Group.

Il progetto
La struttura tecnica di Alfagomma e quella di Var Group hanno quindi collaborato a stretto contatto per definire il perimetro del progetto e analizzare SLA e KPI richiesti per garantire il miglior trade off tra economicità ed evoluzione tecnologica. La metodologia seguita per il progetto è stata quella standard di due diligence. La vision tecnica e progettuale è stata elaborata da Alfagomma, in seguito è stata condotta a quattro mani l’analisi dei requisiti, della situazione as is e di quella to be ed è stato redatto il Gantt di progetto. Dopo aver verificato la fattibilità del progetto con la Direzione acquisti, è avvenuta la migrazione dal precedente outsourcer, creando un ambiente di staging in Cloud, che replicasse esattamente l’infrastruttura di Alfagomma e che permettesse il funzionamento di due ambienti simultaneamente, quello del vecchio provider e quello nuovo di staging. L’ambiente di staging è stato quindi testato per comprendere se e come fosse in grado di rispondere alle esigenze del business e successivamente, in pochi minuti con garanzia di business continuity, è passato da risiedere su macchine fisiche a macchine virtuali, per poi diventare l’ambiente di produzione attuale. Oggi il 100% dell’infrastruttura di Alfagomma, comprendente i server su cui poggia l’applicativo SAP italiano ed estero, la posta elettronica e il database, risiede interamente presso Var Group, che la eroga in modalità Private Cloud.

I benefici
L’impatto del progetto sull’azienda è stato significativo non solo per la migrazione in Cloud dell’infrastruttura e del contestuale cambio di fornitore, ma anche perché l’iniziativa rientra in un più ampio piano di trasformazione, che include il passaggio a un sistema gestionale differente. Grazie alle competenze sistemistiche del partner per l’innovazione Var Group e alla possibilità di sfruttare le interconnessioni WAN a Milano, è stato possibile effettuare le fasi di migrazione e avviamento senza sforare i tempi indicati dalla finestra go-live del sistema gestionale.
Tutto ciò ha permesso ad Alfagomma di raggiungere un certo livello di innovazione tecnologica, senza dover fare ingesti investimenti. Al contempo, l’azienda ha registrato un miglioramento della qualità e delle performance del servizio. Usando come pretesto il progetto descritto, Alfagomma ha avuto al contempo l’opportunità di effettuare la migrazione di alcuni server da fisico a virtuale e di aggiornare il sistema operativo.
La semplicità di esposizione delle richieste da parte di Alfagomma, la definizione di SLA e KPI in modo congiunto e collaborative e la capacità del partner, da un lato, di modellare la propria offerta e contrattualistica in funzione delle necessità del cliente e, dall’altra, di aver saputo gestire la migrazione senza il supporto del precedente outsourcer attraverso la replica dei dati sono stati i principali fattori di successo dell’iniziativa.
Dato che attualmente solo l’infrastruttura italiana e il gestionale francese di Alfagomma risiedono sull’infrastruttura Cloud, il prossimo passo è rappresentato dall’estensione del servizio del partner verso le filiali del Far East, in modo da avere un unico interlocutore worlwide. È anche in fase di valutazione la predisposizione di un ambiente di Disaster Recovery, geograficamente separato da quello in utilizzo presso Empoli e l’adozione di una soluzione di fleet management in modalità as a Service.

 

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