AZIENDA
Grissin Bon è un’azienda attiva nella produzione e commercializzazione di prodotti da forno, quali grissini e fette biscottate. È presente nei diversi canali commerciali come grossisti, dettaglianti, indipendenti, nella grande distribuzione, nella distribuzione organizzata e nel catering. Grissin Bon produce anche a marchio privato per i principali gruppi che costituiscono la grande distribuzione nazionale ed estera.
Gli elevati standard qualitativi, una mirata campagna pubblicitaria sul marchio e un packaging attraente, hanno contribuito a rendere Grissin Bon, leader indiscussa nel mercato nazionale dei sostitutivi del pane, rispondendo così ai più rigidi standard normativi sulla qualità come la Norma UNI EN ISO 9001/2008, certificato IQNET, lo standard BRC (global standard for food safety), quello IFS (International Food Standard) e il certificato di conformità al regolamento CE 834/2007 (biologico).

LA SFIDA
“Avevamo bisogno di ‘svecchiare’ il parco macchine presente nel data center, anche perché la nostra azienda si sta espandendo e abbiamo aperto anche un nuovo stabilimento in Canada. In pratica serviva una revisione tecnologica dell’infrastruttura tecnologica IT. In particolare lo storage - Ibm DS 3400 - non era più in grado di gestire le richieste di I/O e lo spazio disco non era sufficiente, mentre la parte elaborazione server non soddisfaceva più i requisiti di compatibilità con la matrice di HCL VMware”, spiega Nicola Querciagrossa CIO in Grissin Bon. “Ci trovavamo di fronte a due scelte: aggiornare l’infrastruttura attuale o cambiarla completamente.
È stato deciso di rinnovarla e di centralizzare il tutto presso la nostra sede di Calerno in provincia di Reggio Emilia. Dovevamo essere in grado di erogare i servizi in private cloud a tutte le società del gruppo”.
Aziende come Grissin Bon devono costantemente fare i conti con il continuo cambiamento dei requisiti dovuti all’evolversi del business e alla crescita dell’impresa, con un conseguente incremento dei dati da gestire e memorizzare. Occorreva, quindi, una soluzione storage capace di rispondere, in maniera dinamica, flessibile ed economica, alle esigenze dell’IT in evoluzione. Complessivamente i nuovi sistemi, oltre a soddisfare i requisiti tecnici richiesti, dovevano essere facilmente gestibili e semplici da utilizzare, indirizzando anche l’efficienza economica.

LA SOLUZIONE
Avendo deciso di rinnovare l’infrastruttura del proprio data center, Grissin Bon ha avviato un’accurata selezione per vagliare le soluzioni più adatte, come spiega Nicola Querciagrossa, CIO dell’azienda emiliana, “Abbiamo valutato le tecnologie che il mercato offre attualmente a livello di storage sia fisici sia virtuali e alla fine la scelta è caduta sulle soluzioni NetApp perché erano quelle che a livello di qualità complessiva, tenendo presente una serie di fattori, si sono dimostrate
le migliori e le più adatte alle nostre specifiche esigenze. Dopo una serie di incontri, si è deciso di continuare ad affidarci al partner che ci aveva già supportati sei anni fa, ovvero VAR Group, e in particolare al personale della filiale di Parma che ci ha seguiti nel passaggio dalla vecchia infrastruttura a quella nuova”.

La soluzione NetApp prevede un FAS2552HA con 36 dischi SAS da 600 GB e 4 SSD da 400 GB con a corredo il software Clustered Data ONTAP. Il sistema consente una disponibilità di 28 dischi dati utili disposti in due aggregati, ogni aggregato forma un unico gruppo da 14 dischi ciascuno (12 dati + 2 parità per controller) con un Flash Pool.
Grazie alla funzionalità di Data ONTAP è possibile distribuire automaticamente i file dal pool SSD, che è più veloce, a quello SAS sulla base di un algoritmo che valuta il maggiore utilizzo dei file stessi, denominato Virtual Storage Tier. Questo è un layer di servizio autogestito e guidato dai dati per l’infrastrut- tura storage. È in grado di valutare in tempo reale le priorità in base al carico di lavoro e ottimizza le richieste I/O di dati in termini di costo e performance, senza richiedere complesse classificazioni dei dati. I dati vengono posizionati di default nello storage fisico più economico disponibile. VST fa poi leva sul caching intelligente per sfruttare al meglio la tecnologia flash con un minimo overhead di I/O e CPU. La promozione dei dati on-demand si basa su modelli di utilizzo, a garanzia di una risposta immediata alle mutevoli richieste dei carichi di lavoro. 

BENEFICI OTTENUTI
Grazie alla riorganizzazione del data center, effettuata con il supporto del partner VAR Group, che ha previsto anche l’adozione del sistema NetApp FAS2552HA, Grissin Bon dispone ora di una struttura storage in grado di supportare pienamente gli IOPS- Input/Output Operations Per Second, ovvero le operazioni di input-output attuali e in caso di picco, nonché quelle in previsione. “I benefici sono stati molteplici e su più livelli, a cominciare dalla flessibilità ed espandibilità per aggiornamenti futuri, visto che l’azienda sta crescendo e di conseguenza aumenta anche la quantità di dati da gestire”, commenta Nicola Querciagrossa. “Abbiamo a disposizione un sistema storage dalle elevate prestazioni e multiprotocollo, che soddisfa le nostre esigenze sia in termini di velocità di trasferimento e di accesso al dato sia di sicurezza delle informazioni nonché facilmente adeguabile alle mutevoli esigenze del business”. “A livello di configurazioni, a parte il primo setup iniziale a opera di VAR Group”, continua il manager, “tutta la parte di manutenzione e di management ordinario, è veramente semplice e intuitiva. Quindi, dal punto di vista organizzativo, tutto questo mi ha permesso di essere autonomo nella gestione quotidiana delle operazioni di base”.

“I benefici sono stati molteplici, a cominciare dalla flessibilità ed espandibilità. Il sistema NetApp, dalle elevate prestazioni e multiprotocollo, soddisfa le nostre esigenze sia in termini di velocità di trasferimento e di accesso al dato sia di sicurezza delle informazioni”.
Nicola Querciagrossa CIO in Grissin Bon